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lunedì 5 ottobre 2015

L'appuntamento

Nel quartiere dove vivevo insieme ai miei fratelli e alle mie sorelle avevamo tanti amici e conoscevamo quasi tutti. Da bambini si giocava per strada con le trottole, a lanciar sassi o battendo i cerchi col legno. 
Crescendo le uscite erano sempre un po' più controllate: noi ragazze andavamo a fare la spesa, passavamo a trovare le vicine o facevamo delle passeggiate sempre sotto la stretta sorveglianza dei fratelli più grandi o degli amici di famiglia. 

Io, oltretutto, ero molto corteggiata. 
A tal proposito, all'età di 14 anni mi ricordo nello specifico un fatto che mi venne riferito: c'era un bel ragazzo, 'forestiero', che si trovava in città per lavoro. Un giorno passò nei pressi di casa mia e mi vide mentre ero affacciata alla finestra: bastò quell'incontro per invaghirsi! Inutile dire che voleva assolutamente conoscermi. 
Alcuni amici decisero allora di dargli un appuntamento al Monte Grappa, vicino al ponte, dicendogli che sarei andata da lui per incontrarlo e parlargli. 
Il giovane, elegante e profumato, arrivò puntualissimo. Mi aspettava ansioso, ma io ne ero completamente all'oscuro! Né lui poteva mai sospettare che quell'appuntamento fosse stato organizzato dai miei amici solo ed esclusivamente per prendersi gioco di lui. 
Ciò nonostante aspettò fino a sera, andando avanti e indietro per la strada, attendendo che da un momento all'altro io giungessi. I furbi nel frattempo lo osservavano di nascosto e si 'sbellicavano' dalle risate.
Solo a sera tardi spazientito andò via. Forse non seppe mai che si era trattato solo di uno scherzo. 



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