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mercoledì 18 novembre 2015

Sassolini bianchi e sassolini neri



A proposito di storie, anni fa ho letto di un'usanza antica che mi ha molto colpito: a detta dell'autrice del libro in cui mi sono imbattuto, infatti, era tipico di alcune popolazioni accumulare sassolini bianchi o neri per contrassegnare la qualità del tempo vissuto. Alla morte di uno dei membri della comunità venivano contati quanti sassolini bianchi e quanti neri la persona avesse conservato, per stabilire se la sua era stata una buona vita.

Dalle mie ricerche ho scoperto che i romani utilizzavano una locuzione che mi ricorda molto quanto sopra riportato: Albo signanda lapillo dies. Questa espressione latina, tradotta alla lettera "giorno da contrassegnare con un sassolino bianco", dovrebbe essere ricollegata all'usanza, forse di origine etrusca, di marcare o mettere da parte, una volta terminata la giornata, un sassolino che la rappresentasse, e quindi bianco (albo) o nero (nigro) a seconda della buona o cattiva sorte toccata.
Inutile dire che vorrei saperne di più, che sto ancora cercando altre fonti che mi restituiscano il significato di questa usanza, perché la trovo particolarmente affascinante.
Provate per un attimo a pensare a quanti sassolini bianchi avete accumulato nel corso della vostra esistenza, proviamo ad immaginare a quanti ancora ne vorremmo conservare. Il miglior augurio che posso fare, a me e ad ognuno di voi, è di accumularne il maggior numero possibile.

1 commento:

  1. Troppi sassolini neri :-( ma tantissimi bianchi soprattutto da un paio d'anni a questa parte ;-)

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