Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Italia.

lunedì 25 gennaio 2016

Il traghetto

Una volta ho accompagnato mia moglie e mia figlia a Pozzuoli: da lì dovevano prendere il traghetto per raggiungere Ischia, dove sarebbero rimaste per circa una settimana di vacanza.
Il viaggio in macchina fu una passeggiata: niente traffico, non faceva neanche troppo caldo, e arrivammo in zona con un po' di anticipo. Sembrava che tutto dovesse andare per il meglio e contavo di rientrare in città al massimo nel tardo pomeriggio.  
Tuttavia, una volta sul posto, si presentò un primo problema: giunti nei pressi del porto infatti, sembrava fosse impossibile trovare un parcheggio. 
Dopo un po' di tempo perso a cercare dove sistemare la macchina, decido di lasciarla alla meno peggio in divieto di sosta, pensando tra me e me "Tanto si tratta di pochi minuti, le accompagno e vengo subito a spostarla!".
In tutta fretta raccogliemmo i bagagli, controllando che tutto fosse in ordine e che non mancasse niente. Una volta arrivati al traghetto sembrava fossimo ancora in tempo, e decisi di approfittare della situazione salendo a bordo con la scusa di aiutare mia moglie e mia figlia a sistemare le valigie: la mia idea era quella di prendere un caffè e andare un momento al bagno, cosa che effettivamente riuscì a fare.
Mentre ero in bagno e finivo di sciacquarmi le mani, improvvisamente sentii un rumore proveniente dal basso: mi ci volle poco per realizzare che avevano messo in moto i motori. Il traghetto stava partendo ed io ero ancora a bordo!
Precipitandomi fuori, corsi incontro al personale di bordo. Nel frattempo il traghetto era già in movimento e si allontanava lentamente dal porto.
- Per favore, devo scendere! Io non devo partire!-
L'operatore, guardandomi con un sorriso ironico, esclama : - Non si preoccupi, la facciamo scendere alla prossima fermata...!-
Fu così che anch'io andai ad Ischia, dovetti aspettare che il traghetto ripartisse, pregando che non mi avessero fatto una multa o rimosso la macchina. 
Tra una cosa e l'altra, contando il viaggio di ritorno in traghetto e quello in macchina, rientrai in città a sera fatta. Senza multa. Mi andò molto bene.

Dopo una settimana telefono a mia moglie e mia figlia, per organizzare il loro rientro, e con la piccola ho questo scambio di battute:
-Tesoro di papà, come stai? Tutto bene?-
- Si papà, tutto bene!-
- A che ora arrivate a Posillipo? Lo sai che papà vi viene a prendere?-
- Si lo so... però papà, mi raccomando, questa volta non salire sul traghetto! Scendiamo noi!-

3 commenti:

  1. Conosco un padre così imbranato, sarà lo stesso del racconto?

    RispondiElimina
  2. Ahahahah.......certo che qui se ti guardi intorno ce ne sono di spunti 😉

    RispondiElimina

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Italia.