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giovedì 6 ottobre 2016

Gli inganni dell'amore

Lei e lui sono come degli zii per me: al primo impatto pensereste che sono come la fame e la sete, perché lei è una donna in carriera, loquace, estroversa e diciamo ben messa, mentre lui è un semplice impiegato, sempre molto pacato nei modi, calmo, taciturno, bassino e magro. Sposati, senza figli.
Essendo amici da lungo tempo, i miei genitori non mancarono mai di invitarli ad ogni compleanno o festa ricordata. La loro compagnia è sempre stata una costante e le domeniche di solito si passava il pomeriggio insieme, andando a fare una passeggiata ai Castelli o in centro a Roma. Capitava anche di organizzare delle gite fuori porta, di pensare alle vacanze estive insieme, insomma era davvero un piacere per noi frequentarli.
Da piccolo naturalmente mi limitavo a cercare la loro attenzione per farmi coccolare, crescendo imparai ad apprezzarli sotto molti aspetti, creando un rapporto di stima e di affetto che viene tutt'ora confermato. 
Ora anche io ho una famiglia con due figli e quando si presenta l'occasione organizziamo qualcosa tutti insieme.
In età adulta, tuttavia, ho scoperto alcune cose, che riguardavano la loro vita di coppia, che mi hanno molto colpito.

Una decina di anni fa, entrando in cucina, sentii mia madre parlottare con mio padre a proposito di un 'ennesimo' tradimento e delle qualità scadenti di questo amante che le era stato descritto. Allarmato dall'argomento, senza neanche tanto imbarazzo, la interruppi chiedendo di chi stavano parlando. Scoprii quindi che la "zia" era solita avere delle scappatelle extraconiugali. 
Nel caso di questo amante, l'esperienza era stata talmente deludente da spingere lei a non farsi scrupoli nel farglielo notare, umiliando l'uomo in questione. 
Mia madre discuteva con mio padre sui modi poco carini che la "zia" aveva avuto, mentre mio padre al contrario era fermamente convinto che il comportamento non fosse per niente esagerato e che anzi l'uomo avrebbe dovuto apprezzare tanta sincerità, trattandosi di una questione tra adulti ormai anche di una certa età... 
Li osservavo incredulo: sembrava per loro una cosa normale, quando per me, nonostante fossi alla soglia dei 30 anni, l'idea del tradimento che andava ad intaccare la solidità di quel rapporto di coppia, mi aveva letteralmente scioccato. Da uomo poi sentii una fitta di rabbia per il torto subito dallo "zio", che probabilmente era all'oscuro di tutto. 
Sul momento quindi non volli sapere altro, ma appena trovata la calma riaprii il discorso con mia madre.
Una mattina, prendendo il caffè in cucina avvenne questo scambio di informazioni:

- Allora questa storia del tradimento non è nuova...!?-
- No, tesoro mio, adesso sei grande e certe cose te le possiamo anche raccontare... ti sei dispiaciuto?-
- Si, ci sono rimasto male. Soprattutto per zio...-
- Capisco. Noi forse la vediamo con occhi diversi... Comunque, se può farti star meglio, zio non soffre assolutamente per questa cosa. Direi, anzi, che l'ha sempre accettata.-
- Dici sul serio? Io al posto suo sarei impazzito!-
- Si, anche tuo padre lo dice sempre, poi zia non è di certo un tipino semplice, ma è fatta così e lui la ama proprio per questo! È come se ci fosse un tacito accordo tra loro, forse per compensare una mancanza oggettiva...-
- Mamma, non capisco. Adesso per favore mi racconti tutto!-
- E va bene, però acqua in bocca: non voglio che sappiano che ti ho raccontato queste cose. 
Devi sapere che si sono conosciuti in tempi molto diversi dai tuoi, anche io e tuo padre del resto abbiamo avuto le nostre difficoltà. Prima non si poteva di certo andare a convivere, ed era tanto se ci si potesse prendere per la mano passeggiando per strada. Negli anni '50 ci si incontrava, si scambiava qualche parola e ci si innamorava. Poi l'uomo andava a presentarsi a casa di lei, si fidanzavano e si pensava al matrimonio. Quasi tutti abbiamo fatto così. 
Nel loro caso è stato amore al primo sguardo, non chiedermi perché. Lei tuttavia è sempre stata intraprendente e aveva molti spasimanti: lui ha cercato di battere la concorrenza anche inventando qualche storia sul suo passato, su una formazione in accademia militare, facendosi fare anche delle foto in divisa per testimoniarlo... insomma ha voluto a tutti costi conquistarla, omettendo anche dei particolari che tua zia ha scoperto solo dopo il giorno del matrimonio... e credimi, non prese per niente bene la cosa. Da un marito, del resto, ci si aspetta sicuramente altro...-
- Parli sempre a metà, ormai ci sei, sputa il rospo!-
- Ecco, diciamo che durante la prima notte di nozze non successe niente, e neanche in quelle a seguire... ormai il matrimonio però era fatto, e così è stato...-
- Ah! Zio non..! Ma per impotenza?-
Lei annuì imbarazzata. Poi aggiunse: 
- Non si poteva chiedere il divorzio, sai. Non esisteva proprio. E lei in fondo lo ha sempre amato, nonostante i sotterfugi, i racconti inventati...! Lui poi è davvero un sant'uomo, per lei stravede e forse è per questo che ancora stanno insieme, dopo così tanto tempo.-









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