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mercoledì 2 novembre 2016

L'eroe

Mi hanno raccontato una vicenda che ha come protagonista un ragazzo prestante, fanatico della forma fisica e di bell'aspetto.
Un giorno, guidando la sua macchina in città, si imbatté in un tamponamento avvenuto tra due auto. I conducenti e i passeggeri, un ragazzo e due ragazze, si trovavano nel mezzo della carreggiata intenti a discutere sull'accaduto. Il traffico per forza di cose risultava rallentato, sino a quando non fecero capolino la municipale e la polizia stradale che, con non poche difficoltà, raggiunsero il luogo dell'incidente. Nel compiere il tragitto a sirene spiegate, le vetture ricavarono un varco che immediatamente uno degli automobilisti bloccati nel traffico decise di intraprendere per mettere fine alla sua attesa: l'uomo o la donna al volante - dalla sua prospettiva il giovane non riuscì a distinguerlo, vista la velocità con cui procedeva - non si fece scrupoli a zigzagare tra le macchine in coda a tutta velocità, e nello sfrecciare accanto alle vetture coinvolte nel sinistro rischiò di investire le due ragazze, che fortunatamente ebbero la prontezza di scansarsi dalla strada, finendo comunque a terra.

In pochi secondi la vista del nostro amico si annebbiò, una rabbia incontenibile lo pervase e lo spinse ad ingranare la marcia e cominciare un inseguimento. Fu talmente rapido da lasciare stupite anche le forze dell'ordine, che in tutto questo avevano da constatare lo stato di salute delle due giovani e prestare soccorso.

Il giovane si lanciò nella corsa per raggiungere quest'auto con una foga mai vista, tallonando senza scampo il malcapitato autista del veicolo: il guidatore non ci mise molto ad accorgersi di essere seguito, e per non far mancare nulla a questa splendida vicenda, decise di non cedere e accelerò ancora di più l'andatura.

L'inseguimento fu lungo e particolarmente pericoloso, accompagnato da una serie di improperi che potete immaginare e che non ripeteremo. Dal centro città si spostarono sulla strada provinciale, fino ad arrivare in una località ignota, che aveva tutta l'aria di una zona di campagna: le strade erano mal messe, l'auto che procedeva a tutta velocità balzava tra una buca e l'altra. 

D'un tratto però nella foga si fece largo un pensiero che lo fece rallentare: la pancia borbottò, il sole stava calando, l'orologio indicava la prossimità dell'ora di cena.
Il ragazzo accostò sul ciglio della strada fermando il motore, e mentre scorgeva l'auto rivale scomparire oltre la curva, regalò a quel dannatissimo pirata della strada queste parole solenni: - Ti sei salvato, ho troppa fame per continuare a venirti dietro, ma ti ritroverò e non la passerai liscia!-.

Rimise in moto e facendo inversione ad 'u', si incamminò soddisfatto verso casa.

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